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PRIMER PER DECORAZIONE DIGITALE: MECCANISMI E FUNZIONAMENTO

 

La produzione ceramica, oggi quasi totalmente legata all’utilizzo di stampanti digitali che implicano l’uso di inchiostri liquidi pigmentati, ha imposto lo sviluppo di particolari medium che siano in grado di agevolare da un lato il processo di stampa in termini di definizione e resa cromatica e dall’altro di ridurre possibili difettologie applicative derivanti dalle stampanti stesse.

 

Tali prodotti, oltre ad intervenire in modo capillare sui specifici parametri produttivi, agiscono in larga misura sulle caratteristiche di assorbimento del supporto.
Crudo, nel caso di gres porcellanato.
Cotto, in concomitanza di produzioni in terzo fuoco.

 

In entrambi i casi, l’applicazione dei PRIMER deve essere eseguita prima del processo di stampa in modo da creare una superficie adeguata ad accogliere l’inchiostro.
Il prodotto può essere additivato tal quale direttamente dentro allo smalto presente all’interno del sistema di agitazione della linea di smalteria o, previa diluizione in acqua, applicato sullo smalto mediante aerografi altamente nebulizzati che consentano un’applicazione uniforme.

 

Il meccanismo d’azione dei primer - che non comporta alcuna variazione reologica dello smalto nel caso in cui venga applicato tal quale - è basato sulla capacità di creare un assorbimento controllato dell’inchiostro sul supporto smaltato.

 

Parlando di gres porcellanato, i primer sono – in linea generale – in grado di produrre sulla superficie un film invisibile che stabilizza e meglio gestisce la goccia d’inchiostro a contatto con lo smalto.
Potremmo in qualche modo dire che grazie al loro intervento l’inchiostro rimane nella propria sede senza espandersi nelle zone circostanti assicurando in questo modo un’alta definizione di stampa.
In sostanza si assiste a una riduzione della capacità drenante della piastrella cruda smaltata. Riduzione che evidentemente dipende dalla modulazione del peso applicato. Di norma, all’aumentare del dosaggio corrisponde una riduzione della velocità di assorbimento.

 

L’uso del medium agisce inoltre su eventuali difetti associabili alla sfasatura delle testine.

 

Nel caso di prodotti in terzo fuoco, la cui superficie vetrificata è del tutto impermeabile, il meccanismo reticolante è funzionale a rivestire la superficie e a conferirle le necessarie proprietà assorbenti al fine di accogliere in modo adeguato i pigmenti dell’inchiostro garantendo al contempo un ottimo ancoraggio e un’altrettanto eccellente definizione di stampa.

 

Come sempre accade nel mondo degli additivi, anche in questo caso, i primer devono essere modulati e formulati in relazione alla linea applicativa e alle materie prime utilizzate al fine di garantire un risultato ottimale in base alle specifiche esigenze del cliente.

 

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