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Perché gli inchiostri a base acqua non emettono odori e riducono almeno del 50% le emissioni in atmosfera?

In un inchiostro a base solvente, durante la fase di combustione, vengono rilasciati in atmosfera forti odori che sono percepiti dalle persone.
Oggi sono stati sviluppati inchiostri a base acquosa che non rilasciano in atmosfera residui di combustione percettibili all’olfatto umano.
Quali sono le differenze tra i due tipi di inchiostro che sono alla base delle due differenti performance?

Partiamo dalla diversa composizione degli inchiostri:
La goccia di inchiostro a base solvente è composta dal 35% di pigmento e dal 65% di solvente apolare.
La goccia di inchiostro a base acqua è composta dal 33% di pigmento, dl 33% di solvente polari atossici e solubili in acqua e dal 33% di acqua.

Il problema subentra in fase di cottura.
In una goccia di inchiostro a base solvente, il solvente viene bruciato scomponendosi in composti chimici che risultano fortemente odorigeni e il pigmento si fissa sulla superficie del supporto.
In una goccia di inchiostro a base acqua, il solvente polare atossico viene bruciato scomponendosi in composti chimici che non risultano odorigeni e, anche in questo caso, il pigmento si fissa sul supporto.

Perché dunque le persone non sentono odori?

I solventi apolari usati per gli inchiostri a base solvente sono composti prevalentemente da lunghe catene di carbonio più o meno ramificate. Durante la combustione queste catene si spezzano (Craking) in catene intermedie che risultano comunque responsabili dei forti odori emessi.
Gli inchiostri a base acqua contengono invece specifici solventi polari solubili in acqua le cui molecole subiscono durante la combustione una degradazione tale da non comportare emissioni odorigene percettibili all’olfatto.

L’utilizzo di inchiostri a base acqua consente inoltre di non modificare gli impianti introducendo sistemi post-combustione dei prodotti intermedi per ridurre gli odori.



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