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GRANIGLIE CERAMICHE: SVILUPPI, EVOLUZIONI APPLICATIVE E RISPOSTE DELLA CHIMICA

Il comparto ceramico ha recentemente mostrato un certo interesse per alcune graniglie vetrose di ultima generazione, da utilizzare come copertura finale su tutti quei prodotti - piastrelle o grandi lastre - successivamente destinati al processo di lappatura o levigatura.

 

Si stanno infatti affacciando sul mercato alcune tipologie di graniglie a bassissimo contenuto di residuo fine e con una granulometria molto superiore rispetto agli standard sino a oggi utilizzati.

 

Qual è l'origine di tale interesse?

 

Le graniglie più grossolane, oltre a poter essere utilizzate per eventuali applicazioni a secco, consentirebbero in alcuni casi di ottenere, in fase applicativa, sospensioni acquose dalle densità molto elevate e di ottimizzare le caratteristiche del vetro finale post cottura riducendo anche la porosità post levigatura.

 

Nonostante non esistano ancora casi significativi tali da poter confermare e avvalorare tutti i sopracitati vantaggi, alcuni risultati interessanti sembrano tuttavia essere emersi.

 

Quali sono le implicazioni chimiche rispetto a questa diversa tipologia di graniglie?

 

Se utilizzate per applicazioni a umido - ed è certamente la casistica preponderante - anche la composizione acquosa all'interno della quale si trova la graniglia deve essere modificata.
Occorrono cioè nuove formulazioni che siano in grado di gestire correttamente la sospensione della graniglia e che al contempo garantiscano l'opportuna qualità applicativa.
Come sempre, la chimica ricopre un ruolo determinante per la buona riuscita dei processi produttivi.

 

Nel caso specifico, si sono resi necessari nuovi e differenti studi reologici capaci di risolvere le problematiche legate a fenomeni di rapida e incontrollata sedimentazione.
Risulterà infatti evidente che la maggiore dimensione della graniglia agevoli e velocizzi tale processo.

 

Sono stati pertanto messi a punto alcuni medium di nuova generazione dotati di un potere sospensivante di molto superiore rispetto ai medium utilizzati per le graniglie più fini.
Con il loro potere livellante, essi assicurano anche ottime performance sul piano applicativo.

I particolari ingredienti formulativi agiscono infatti stericamente sul sistema senza interferire con la viscosità durante l'applicazione: in fase di nebulizzazione il sistema possiede una viscosità molto bassa, mentre in fase statica presenta un alto limite di scorrimento che è garante di un'ottima sospensione.



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