Barbottina
In ceramica, si definisce barbottina la miscela (o SOSPENSIONE) di acqua, argille e materie prime che costituiscono la base dell’impasto ceramico.
Quest'ultimo è sottoposto a diverse fasi e trattamenti prima di essere compattato sotto le presse che danno forma alla piastrella cruda, pronta per i successivi step che si snodano lungo la linea di smalteria e che precedono l'ingresso dei pezzi all'interno dei forni.
Dette fasi, per quanto complesse, possono essere così circoscritte:
1. MACINAZIONE: le argille, le sabbie, i feldspati e le materie prime inorganiche vengono macinati all'interno di mulini attraverso un processo a umido. Un processo che prevede, in estrema sintesi, l'aggiunta di acqua. Per lo più acqua di falda e acqua di processo/recupero. Quest'ultima derivante in massima parte dalla linea di smalteria e dalle fasi che seguono la cottura come rettifica e lappatura. Le materie prime miscelate con acqua formano la slurry, anche detta BARBOTTINA.
2. SETACCIATURA: la barbottina, una volta macinata, esce dai mulini e viene setacciata così da essere uniformata grazie al trattenimento delle parti anomale.
3. STOCCAGGIO: dopo la setacciatura la barbottina sosta per tempi più o meno lunghi all'interno di vasche di stoccaggio dove rimane sotto costante agitzione così da evitare eventuali fenomeni di sedimentazione o gelificazione
4. ATOMIZZAZIONE: dopo la fase di stoccaggio si procede con la fase di atomizzazione per mezzo di spray dryer (anche detti atomizzatori).
Dentro all’atomizzatore la barbottina viene nebulizzata per mezzo di temperature molto elevate, capaci di fare evaporare l’acqua in modo piuttosto violento. Tale evaporazione “trasforma” le singole gocce di barbottina in minuscole sfere cave il cui insieme forma la polvere atomizzata. Pronta per la pressatura/formatura.
5. PRESSATURA: a questo punto la polvere atomizzata è pronta per essere pressata/compattata e formare la piastrella cruda, che in questa fase conserva ancora un 5% – 7% di umidità residua.
