Leganti per smalti
I leganti per smalti, utilizzati sia per applicazioni a umido che a secco, assolvono a diverse funzioni:
1. Conferire allo smalto un sufficiente potere adesivo nei confronti del supporto ceramico (o degli altri strati di smalto precedentemente applicati). Il potere adesivo agisce sia rispetto al supporto che ai singoli strati di smalto che, sommandosi, si uniscono l’un l’altro in modo compatto (si pensi ad esempio ai diversi ugelli che sparano contestualmente lo smalto sulla superficie della piastrella ancora cruda).
Il potere legante è dato dalla presenza di molecole organiche formate da gruppi funzionali capaci sia di legare le particelle inorganiche dello smalto che di legarsi tra loro nel momento in cui perdono acqua. Grazie alla loro capacità di creare un vero e proprio reticolo, i leganti per smalti possono anche limitare in modo sensibile il fenomeno dello spolvero (lo smalto non legato, nel momento in cui perde acqua, torna polvere).
2. Rallentare il processo di evaporazione e drenaggio dell’acqua contenuta all’interno della sospensione di smalto in modo tale da permettere al sistema di livellare in modo omogeneo, evitando difetti superficiali come piccole bolle d’aria o spillature.
Il grado del potere adesivo (o coesivo) dello smalto sul supporto dipende in effetti anche dall’azione che l’additivo promuove sui tempi di asciugamento e drenaggio.
I corretti tempi di asciugamento/drenaggio dei vari strati di materia che compongono il corpo ceramico – engobbio, smalto, inchiostro, graniglia, smalto di copertura, etc. – sono fondamentali per far sì che ogni strato vanga applicato in successione solamente quando il materiale precedentemente steso abbia raggiunto il giusto valore di drenaggio: aspetto essenziale per promuovere un’intima adesione tra le diverse stratificazioni. Questo è soprattutto vero nei casi di applicazioni di smalto su engobbio.
3. Conferire allo smalto omogeneità e coesione.
