Inchiostro digitale
La base strutturale di un inchiostro utilizzato in ceramica è costituita dalla dispersione di un solido (pigmenti inorganici) in un liquido. La natura inorganica dei pigmenti è determinante, essendo essa maggiormente adatta a sopportare le alte temperature del ciclo di cottura che si sprigionano all’interno dei forni e che di norma si attestano tra i 1.100 e i 1.200 °C. I pigmenti organici sarebbero destinati a scomparire durante la fase di cottura.
Ad oggi esistono due macro-categorie di inchiostri digitali: a base solvente e inchiostri a base acqua. La macro differenza tra esse risiededal diverso tipo di solvente all’interno del quale si trova il pigmento in sospensione. Solventi apolari per gli inchiostri a base solvente e di solventi polari per gli inchiostri a base acqua.
Volendo dare dei valori, gli inchiostri a base solvente sono formati da un 60/70% di solventi apolari e additivi e un 30/40% di pigmenti mentre gli inchiostri a base acqua sono composti da un 30/40% di solventi polari e additivi, 25/35% di pigmenti 30/35% di acqua.
