Impasto ceramico
Le materie prime che costituiscono l'impasto ceramico, prima di trasformarsi in supporto crudo pronto per le fasi successive che si sviluppano lungo la linea di smaltatura, subiscono diverse lavorazioni.
Le principali sono:
1. MACINAZIONE
2. SETACCIATURA
3. STOCCAGGIO
4. ATOMIZZAZIONE
5. PRESSATURA / FORMATURA
L’impasto ceramico, prima di essere sottoposto alla fase di formatura (durante la quale le polveri atomizzate che sono alla base del supporto ceramico crudo vengono pressate o compattate), subisce un processo di macinazione a umido mediante l’utilizzo di acque di macinazione (acque di recupero e di falda).
Durante detta fase l’acqua di macinazione e le materie prime inorganiche così miscelate, formano la slurry, anche detta barbottina.
La macinazione avviene per mezzo di mulini tipo Alsing all’uscita dei quali la barbottina viene setacciata e stoccata in vasche in cui rimane sotto costante agitazione così da evitare eventuali fenomeni di gelificazione e/o sedimentazione.
Dopo la fase di stoccaggio – che può variare in termini di tempo in base alle esigenze del produttore – si procede con la fase di atomizzazione per mezzo di spray dryer (anche detti atomizzatori). Dentro all’atomizzatore la barbottina viene nebulizzata grazie all’uso di temperature molto elevate, capaci di fare evaporare l’acqua in modo piuttosto violento.
Tale evaporazione “trasforma” le singole gocce di barbottina in minuscole sfere cave il cui insieme forma la polvere atomizzata. Pronta per la pressatura/formatura.
