Comportamento plastico
Comportamento reologico dei fluidi contraddistinto da un preciso limite di scorrimento, ovvero da un valore di sforzo di taglio (forza applicata per generare il movimento del fluido) al di sotto del quale il materiale si comporta come un solido.
Cosa significa?
Quando il fluido è in posizione statica si presenta con una compattezza quasi solida. Se allo stesso fluido viene impresso un movimento (mediante l’applicazione di uno sforzo di taglio) la sua consistenza si ammorbidisce assumendo le caratteristiche di un liquido.
In ambito ceramico, parlare di fluidi con comportamento plastico significa parlare prevalentemente di barbottine da impasto e di sospensioni acquose di graniglie vetrose. Queste ultime – quando si trovano in fase di riposo – devono essere in grado di mantenere la graniglia in perfetta sospensione. Nel momento invece in cui la sospensione viene messa in movimento per essere applicata (ad esempio mediante i sistemi a spray), il fluido deve necessariamente destrutturarsi: la viscosità diminuisce all’aumentare – graduale – della quantità di moto (o del gradiente di velocità).
In ceramica, al momento della sprayatura, la velocità alla quale è sottoposto il fluido (barbottina o sospensione di graniglia) è piuttosto elevata e la viscosità è pertanto molto bassa. L’abbassamento della viscosità è ciò che garantisce la corretta nebulizzazione della sospensione.
