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PERCHÉ IL SILICATO DI SODIO È UN INGREDIENTE DETERMINANTE PER LA DEFLOCCULAZIONE DEGLI IMPASTI CERAMICI?

Il silicato di sodio è una sostanza inorganica che agisce molto efficacemente all’interno dell’impasto ceramico sia sul piano della fluidificazione che su altri aspetti collaterali certamente non meno importanti.

 

Quali sono le caratteristiche principali e, dunque, le azioni di maggiore rilevanza?

 

Il suo utilizzo, in qualità di fluidificante da impasto, permette di contenere gli ingredienti formulativi di natura organica che, decomponendosi, sono alla base dei fenomeni di degasazione che possono sopraggiungere in fase di cottura generando porosità interne al pezzo ceramico.

 

Per la stessa ragione, la presenza di materiale inorganico riduce la possibile formazione del così detto cuore nero*** durante il processo di combustione

 

Essendo a base silicea, il silicato di sodio ha inoltre la capacità di agevolare in molti casi la formazione di vetro, e quindi di innescare quel processo di vetrificazione / sinterizzazione necessaria alla produzione del gres porcellanato.

 

E dal punto di vista chimico? 

 

Il silicato di sodio (water glass) è una sostanza polimerizzata in sospensione acquosa.
Si tratta di una catena polimerica di silicato in forma anionica dove il catione è il sodio.

 

La de-flocculazione.

 

Il silicato di sodio riesce dunque a coprire i tre meccanismi fondamentali del processo di fluidificazione:

 

SCAMBIO CATIONICO
ll sodio, in qualità di catione monovalente, genera lo scambio cationico con i cationi bi e trivalenti presenti in soluzione. Tale fenomeno comporta una riduzione dell’agglomerazione e una riduzione della viscosità del sistema

COMPLESSAZIONE E REPULSIONE STERICA
Sono funzioni svolte dal silicato che agiscono entrambe, secondo due diverse logiche sulla viscosità

 

Per approfondimenti tecnici sul processo di deflocculazione:

https://www.zschimmer-schwarz-ceramco.it/zs-lab/lo-sapevi-che/flocculazione-degli-impasti-ceramici-cause-chimico-fisiche-e-interventi-risolutivi

 

Il silicato di sodio è sufficiente o sono necessarie altre additivazioni?

 

Benché l’azione del silicato di sodio sia evidente, esso non è tuttavia completamente efficace a scongiurare i fenomeni di flocculazione se la sua presenza non viene associata all’uso di polimeri sintetici che ne amplifichino la performance.

 

In questo senso diventa imprescindibile la creazione di fluidificanti da impasto che siano frutto di formulazioni dotate dei giusti equilibri e che sposino le specifiche esigenze di ciascuna linea produttiva.

Per questa ragione si può dichiarare senza possibilità di smentita che non esiste un fluidificante da impasto uguale all’altro essendo le realtà produttive di ciascun cliente uniche e non comparabili ad altre.

 

 

 

***Cuore nero: zona più o meno estesa di un colore che oscilla tra il marrone scuro e il nero, riconoscibile in frattura nella parte più interna del pezzo ceramico. La sua presenza indica il più delle volte un’insufficiente ossidazione che tuttavia (a meno che non sia corredato da un rigonfiamento o sfogliamento) non costituisce un difetto tale da compromettere la funzionalità del prodotto.



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