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CERAMICA E PROPRIETÀ ANTIBATTERICHE: LA PROPOSTA Z&S CERAMCO

LO SCENARIO 

L’ultima immagine d’insieme che fotografa il paesaggio dell’odierna industria ceramica pone in primo piano un argomento ormai da anni all’attenzione di molti e che oggi - per ragioni più che evidenti – sembra avere trovato un posto in prima fila.
Il tema è complesso, così come eterogenee e articolate sono le risposte. 
Se da un lato sono numerose le sostanze capaci di conferire alle superfici proprietà antibatteriche, in ambito ceramico solo due di esse - caratterizzate entrambe da differenti principi d’azione - appaiono essere oggi al vaglio da parte di fornitori e produttori: argento e biossido di titanio

 

I laboratori Zschimmer & Schwarz Ceramco, impegnati ormai da tempo ad esplorare questo campo d’indagine, hanno di recente sviluppato una varietà di soluzioni in grado di soddisfare le richieste incalzanti di un mercato dalle esigenze sempre più diversificate che sono a loro volta figlie dei differenti contesti produttivi delle aziende del comparto: tipologie degli impianti in uso, materie prime implicate e collezioni da produrre.

Tale capillarizzazione denuncia un principio ormai a tutti noto. Un principio che è valido in linea generale ma che assume ancor più valenza nell’ambito delle superfici con proprietà antibatteriche: l’impossibilità di offrire al mercato un prodotto universale, e dunque trasversalmente utilizzabile.

 

LA SCELTA ZSCHIMMER & SCHWARZ

La scelta Z&S Ceramco si è focalizzata sull’uso di principi attivi a base di argento colloidale liquido, allo stato metallico o sottoforma di composto chimico. Questa tipologia di argento ha la capacità di agire per contatto sugli agenti patogeni, depositandosi sottoforma di granuli sulla superficie dei microorganismi e dunque danneggiando le funzionalità delle pareti cellulari batteriche. Inibendo le principali funzioni fisiologiche delle cellule microbiche, gli ioni d’argento interferiscono con i loro enzimi vitali, bloccandone la respirazione, scomponendone le membrane cellulari e frenando il meccanismo di duplicazione del DNA batterico, fondamentale per la proliferazione dei patogeni.

 

Ciò premesso e dati per assodati i futuri sviluppi della ricerca, le soluzioni applicative proposte si suddividono allo stato attuale in due macro filoni. 

 

Da un lato le applicazioni post-cottura caratterizzate dall’additivazione del medium all’interno dei prodotti destinati al trattamento antimacchia post lappatura, dall’altro le applicazioni pre-cottura che si articolano come segue:

  1. Inserimento del medium all’interno dello smalto crudo prima della sua applicazione sul supporto
  2. Applicazione del medium sullo smalto mediante aerografo (top glaze) come ultimo passaggio prima del ciclo di cottura
  3. Inserimento del medium all’interno dell’inchiostro con conseguente applicazione sullo smalto crudo mediante stampante digitale

 

APPLICAZIONI POST-COTTURA

La gamma Polishield, già in uso presso diverse realtà del comparto come protettivo antimacchia, si arricchisce dei suoi corrispondenti funzionalizzati POLISHIELD AF. Ogni articolo presenta una diversa formulazione sulla base della finitura ultima del materiale (lappatura naturale o a specchio, levigatura, etc.) e delle macchine levigatrici utilizzate. Reticolando all’interno delle porosità aperte senza alterare l’estetica del materiale ceramico, il prodotto è utilizzabile tal quale (mediante rullo rotativo, sistema di sgocciolatura o con applicatore a spugne) e viene distribuito per mezzo di due / tre spazzolatrici planetarie. Allo stesso modo è possibile procedere con una preventiva diluizione dei medium in acqua, qualora l’applicazione avvenisse con sistemi multi testa (che implicano un maggior numero di teste rotanti e dunque un numero superiore di applicazioni in sequenza).

 

APPLICAZIONI PRE-COTTURA

Gli articoli funzionalizzati della gamma LEGOCER AF nascono invece come leganti concentrati facilmente solubili indicati per smalti top glaze, pensati come ultima applicazione sul supporto ceramico prima del ciclo di cottura. Il loro utilizzo conferisce allo smalto, unitamente alle importanti proprietà igienizzanti, una maggiore resistenza meccanica assolvendo in questo modo a una duplice funzione. Lo stesso prodotto (ma solo nel caso di prodotti naturali uscita forno) può infine essere diluito in acqua e applicato sulla superficie dopo il processo di smaltatura.

 

Per entrambe le tipologie, dosaggi e durata dei trattamenti variano in base alle caratteristiche della superficie, alla modalità applicativa e all’efficacia stessa dei trattamenti, obbligando di volta in volta produttori e fornitori a valutare sinergicamente la strada da seguire sulla base degli obiettivi e delle specifiche di produzione.

 

Per prove e test contattare l’azienda.

 

 

LA GAMMA (provvisoria e in evoluzione)

POLISHIELD AF 364
POLISHIELD AF 375
POLISHIELD AF 405
POLISHIELD AF 2450

 

LEGOCER AF 005
LEGOCER AF 015

 



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