Determinazione della tensione superficiale di un fluido
Azioni:
#01a. Calibrazione del tensiometro a bolle…
#01b. …e controllo tensione superficiale dell’acqua
#02. Fissaggio del capillare pulito
#03. Predisposizione del campione d’analisi
#04. Inserimento del capillare e della sonda di temperatura
#05. Avvio della misurazione
#06. Generazione delle bolle (durata media 20 minuti)
#07. Acquisizione dati
#08. Pulizia del capillare, post analisi
La determinazione della tensione superficiale di un fluido avviene di norma per mezzo dei tensiometri a bolle che misurano la pressione richiesta per generare una bolla d’aria prodotta da tubo sottile immerso in un liquido.
Si procede in primo luogo dalla calibrazione dello strumento così da allinearlo a valori noti relativi all’acqua (acqua di rete: 72mN/m) e determinare un riferimento qualora si volesse determinare la tensione superficiale di un diverso fluido e procedere secondo azioni ripetibili.
Il tensiometro è provvisto di un capillare che, una volta immerso nel liquido, genera le bolle soffiando aria a frequenza predisposta. Il risultato è la generazione di una sequenza di bolle a determinata grandezza.
La bolla subisce la forza del fluido circostante e in base all’energia libera all’interfaccia bolla / fluido e all’area superficiale della bolla stessa si definirà la tensione superficiale.
Tale grandezza la si ottiene misurando la pressione massima interna della bolla in funzione del tempo di vita della sua superficie. Il grafico che si genere presenta:
1. Linea curva: andamento della tensione superficiale del liquido in esame
2. Linea orizzontale: temperatura costante
