Analisi gravimetrica di una sospensione
Azioni:
#01. Misurazione della tara e del peso iniziale del campione
#02. Inserimento del crogiolo nel forno a muffola (2 ore a 600 °C)
#03. Preparazione preventiva dell’essiccatore
#04. Recupero del campione post calcinazione
#05. Posizionamento del campione nell’essiccatore (10 minuti circa)
#06. Produzione di un ambiente sottovuoto
#07. Misurazione del contenuto solido e analisi dei dati
Determinare il contenuto di solido di una sospensione è fondamentale per la sua caratterizzazione e per il controllo della qualità del prodotto. Per determinare la quantità di solido presente in una sospensione, è indispensabile eliminare completamente la fase liquida. Uno dei modi più efficaci per farlo è attraverso un processo di calcinazione, che consente di rimuovere l’acqua e i componenti volatili mediante riscaldamento ad alta temperatura.
Procedura operativa
- Pesata iniziale: misurare il peso complessivo della sospensione (contenente sia la fase liquida che quella solida).
- Preparazione del campione: versare la sospensione in un crogiolo ceramico, scegliendo la dimensione più adatta in base alla quantità di materiale da analizzare.
- Trattamento termico: inserire il crogiolo all’interno di un forno a muffola, capace di raggiungere temperature anche superiori a 1000 °C. A differenza di una stufa convenzionale, la muffola permette di simulare condizioni di cottura ceramica reali. Durante il processo possono verificarsi trasformazioni di fase del materiale solido, che potrebbero alterare il risultato finale. È quindi importante conoscere la natura del solido per prevedere eventuali variazioni strutturali durante il riscaldamento o la calcinazione.
- Essiccazione finale: al termine della calcinazione, il campione viene posto in un essiccatore, un contenitore dotato di sali igroscopici che mantengono l’ambiente privo di umidità. Questo passaggio evita che il campione riassorba acqua, garantendo una pesata accurata. Se il campione calcinato assorbe nuovamente umidità, il peso finale risulterà falsato, poiché includerà una frazione di acqua non quantificabile. L’utilizzo corretto dell’essiccatore è quindi essenziale per ottenere una misura affidabile del contenuto solido effettivo.
