Granulometria di smalti e graniglie
Le sospensioni di graniglia e di smalto possono differire non solo per la quantità di fritte contenute al loro interno ma anche per la granulometria del particolato che le compone.
In linea generale si può affermare che le sospensioni di graniglia sono caratterizzate da un particolato solido di maggiori dimensioni che può contribuire a migliorarne la performance sul piano tecnico-estetico. Una volta fuso, il vetro ceramico risulta più trasparente e con meno imperfezioni.
Il solido degli smalti, invece, oltre ad essere caratterizzato da una certa quantità di materie prime (minore percentuale di materiale pregiato), è di norma più macinato.
La minore dimensione delle particelle è funzionale ad agevolare il processo di sinterizzazione e vetrificazione che si sviluppa all’interno dei forni. Minore è la dimensione delle particelle, maggiore sarà la sua reattività in cottura.
A causa dei tempi di cottura veloci, il processo di fusione e vetrificazione dei componenti di smalto può risultare incompleto. La granulometria della fritta, avendo già subito un processo di pre-vetrificazione può, in tal senso, essere superiore.
Nelle sospensioni di graniglia il vetro è già formato mentre con gli smalti la vetrificazione prende parte solo in fase di cottura. Questa la ragione per cui all’interno della sospensione di smalto è importante la presenza di materie prime e fritte che agevolino lo sviluppo del vetro ceramico.
