Degradazione batterica
Le degradazioni batteriche dei semilavorati ceramici possono verificarsi per diverse ragioni ma la ricetta principale è da imputare alla presenza contestuale di acqua e materiale organico (di cui i batteri si nutrono).
In linea generale, il lavoro dei batteri inizia nel momento in cui l’acqua viene addizionata all’interno delle vasche. Questa è la ragione per cui è piuttosto raro assistere alla formazione di attività batteriche all’interno di polveri e prodotti privi di acqua.
I batteri mettono in moto il loro metabolismo e danno sfogo alla loro attività contaminante.
I principali ingredienti delle sospensioni oggetto di contaminazione e dunque le parti organiche principalmente attaccate dai batteri sono:
1. Materie prime organiche
2. Materiale organico derivante dalle materie prime
3. Additivi chimici di origine naturale o sintetica (di natura organica o inorganica, che assolvono a diverse funzioni in base all’obiettivo)
I batteri sono quasi sempre presenti nelle materie di origine naturale. Possono trovarsi in modo diffuso nelle acque di macinazione, così come in atmosfera. Sovente sono rintracciabili all’interno dei contenitori e/o su tutti quegli strumenti implicati nella preparazione dei semilavorati.
La degradazione batterica, andando a intaccare (in modo parziale o totale) le caratteristiche reologiche della sospensione, ne compromette in sostanza il suo corretto uso in fase applicativa.
