Profilo icc
In campo ceramico, il software di gestione colore non viene utilizzato per editare le immagini ma supporta il loro trasferimento da uno spazio colore all’altro consentendo una resa cromatica riproducibile. È in sostanza usato per standardizzare i processi di lavoro e migliorare la qualità dei file di stampa.
Il comportamento dei pigmenti organici contenuti negli inchiostri per la stampa su carta è di norma lineare e quindi di più semplice gestione rispetto ai pigmenti inorganici utilizzati in ceramica che sono per loro natura maggiormente instabili. Non è pertanto possibile utilizzare soluzioni software destinate alla stampa su carta.
I così detti profili ICC – insieme di dati che descrivono secondo regole e standard promulgate dall'ICC (International Color Consortium) il modo in cui i colori sono rappresentati numericamente in un determinato spazio colore – assicurano il processo di resa dal modello iniziale alla riproduzione finale, vengono generati ad inizio lavori e ne costituiscono la base. Anche ipotizzando che all’interno del processo si possano ottenere 80.000 colori, non tutti possono essere definiti da misurazioni reali. Ciò significa che maggiore è il numero di campi colore all’interno di una chart e più precisa sarà la descrizione dello spazio colore.
Come regola generale si può dichiarare che sarebbe opportuno ipotizzare 500 campi di misurazione per ogni colore; ciò condurrebbe alla presenza di 2.000 campi all’interno di un mix colore per descrivere lo spazio colore di una stampa in quadricromia. La raccolta di questa quantità di valori relativi alla misurazione del colore viene utilizzata per raggiungere un equilibrio ideale tra il valore reale (misurato) e quello calcolato.
