Energia superficiale
In scienza dei materiali, l'energia superficiale (anche chiamata energia libera interfacciale o energia libera superficiale) quantifica l'interruzione dei legami intermolecolari che si verifica quando si crea una superficie.
L'energia superficiale può essere definita come l'energia in eccesso presente sulla superficie di un materiale rispetto al volume, oppure come il lavoro necessario per creare una determinata area superficiale. Se l'energia superficiale è alta, si riscontra un'elevata tendenza ad attirare altre molecole.
I liquidi con un'elevata energia superficiale tendono a contrarsi stabilmente assumendo una forma sferica (forma con la minor distanza possibile tra le molecole di superficie).
I liquidi a bassa energia superficiale presentano una minore coesione di forma e diventano più facilmente deliquescenti.
Se un liquido entra in contatto con superfici a maggiore energia superficiale, l'attrazione delle molecole liquide in superficie è più forte del loro legame reciproco. Per questo i liquidi a bassa energia superficiale diventano deliquescenti su superfici con una maggiore energia superficiale.
