Tensioattivo
Parlare di tensioattivi significa parlare di prodotti solubili alto performanti che, per definizione, sono capaci di abbassare la tensione superficiale di un sistema grazie alla loro struttura molecolare:
Testa idrofila + Coda idrofoba.
In ceramica, per fare un esempio, nel momento in cui il tensioattivo viene aggiunto ad una sospensione di smalto, sulla superficie avviene quanto segue:
la coda, a causa della sua proprietà idrofobica, rimane esterna all’acqua (esposta all’aria) mentre la testa idrofila, immersa, va a separare le molecole superficiali dell’acqua abbassandone la tensione.
La riduzione di tensione superficiale dello smalto produce una sua migliore stesura sulla superficie della piastrella e dunque un migliore livellamento.
Essendo completamente solubili, i tensioattivi benché di norma non producano particolari difetti superficiali come sfondini o spillature (soprattutto in virtù delle basse percentuali di utilizzo) possono essere tuttavia altamente schiumogeni e in alcuni casi difficili da controllare.
